La storia di Jessica R.

L'11 gennaio nacque mio figlio, Zeno a Glasgow, Scozia. Restammo in ospedale 5 giorni per ittero, era l'unico neonato ad urlare di continuo, mangiava, urlava, vomitava e riurlava. Ci furono subito due piccoli episodi di soffocamento, però mi dissero che erano cose normali, che aveva ancora del liquido da parto all'interno. Uscimmo dall'ospedale e il primo mese fu orrendo. Piangeva ore e ore, eravamo distrutti, sentivo di non amarlo, né ero terrorizzata, supplicai il mio compagno di licenziarsi e restare a casa perché non potevo restare da sola con lui. Le poppate erano una guerra, si Attaccava e staccava mille volte, puntava i piedini e inarcava la schiena, vomitava di continuo e aveva singhiozzi perenni, anche 10 volte al giorno. Non riusciva a dormire, mai. Doveva stare perennemente dritto sulla mia spalla o in fascia/marsupio, ci davamo il cambio per riposare qualche ora io e il mio compagno,  avevo continui attacchi di panico e nausea. Nessuno mi capiva, dicevano che era normale, che aveva solo le colichette. Amici o parenti continuavano a ripetermi "hai voluto la bicicletta..." tatto zero. Una notte rifiutò di attaccarsi al seno, voleva mangiare ma non ci riusciva, corsa dal dottore disperata e lì ebbi subito la diagnosi: reflusso neonatale. Qui in Gran Bretagna mi consigliarono di NON smettere di allattare, che con jl latte in polvere sarebbe stato tutto peggio e iniziai una cura con Gaviscon e ranitidina. I pianti disperati continuarono sempre più, chiesi aiuto in un gruppo di mamme, una ragazza mi diede il nome del Dottor Albani e da lì ci fu la svolta. Non la ringrazierò mai abbastanza  Il dottore ci prescrisse una cura. Piansi una settimana, non volevo somministrare tutti quei farmaci ad un neonato, piansi notte e giorno ma lo feci e in un mesetto mio figlio sembrava un'altra persona! Rideva sempre, non faceva storie per dormire, stava sereno sia in macchina, che nell'ovetto, che nel lettino, le poppate non erano più una guerra. Quel dottore mi restituì mio figlio e la mia maternità. Ora ho un bimbo stupendo di 8 mesi, continuiamo la cura dimezzata, mangia tutto senza problemi,  ho scoperto la gioia di allattare e farlo addormentare al seno, la vita ora ha un altro sapore.”

Jessica R.
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