La storia di Chiara D.

Mi chiamo Chiara e sono la mamma di Sofia (quasi 8 anni e senza reflusso) e di Alice, 11 mesi appena compiuti. La piccola ha iniziato a presentare sintomi dai 3 mesi. Poiché non ha mai vomitato e la crescita era regolare, mi hanno sempre detto che potevano essere le coliche e che magari era più nervosa perché raffreddata o a causa dei primi vaccini… Ho iniziato a capire che qualcosa non andava quando alla poppata serale Alice continuava a staccarsi dal seno, ad inarcarsi e lamentarsi. Per mia ignoranza, poiché con la prima figlia non ho avuto nessun problema, ho pensato fossero le colichette tipiche dei primi mesi e una certa insofferenza dovuto al cambio casa avvenuto da poche settimane. Ma il malessere del vaccino dopo un paio di giorni se ne va, così come le colichette e anche il fastidio dovuto ai cambiamenti...mentre lei continuava a piangere soprattutto la notte, inarcarsi e tirare le gambe. In questi momenti mi sono sentita tanto sola e non compresa, non conoscevo cosa volesse dire soffrire di reflusso e quali fossero i sintomi e vedere mia figlia così sofferente mi faceva impazzire. Su consiglio della ostetrica le ho dato Gastrotuss e per un po' è andata bene. Nel frattempo ha iniziato ad ammalarsi con più frequenza, soprattutto raffreddori che degeneravano in bronchiti e addirittura in bronchiolite che ci ha portato anche in ospedale per una settimana. Con lo svezzamento i sintomi sono peggiorati e la notte non era possibile farla riposare per più di un'ora. Voleva stare solo in braccio, appoggiata ad una spalla. Così, ho deciso di portarla da una gastroenterologa, la dott.ssa Sassi che visita presso l'ospedale di Manerbio (Bs). Dopo aver ascoltato con attenzione i sintomi e dopo una accurata visita, ha concluso che Alice soffre di sospett reflusso gastroesofageo. Ci ha inizialmente prescritto Esomeprazolo associato a Gastrotuss. Dopo un paio di settimane di cura inefficace la dottoressa ha suggerito di provare Omeprazolo (Antra da 10 mg) e pian piano la medicina ha funzionato. In questi mesi siamo andate anche da un osteopata e abbiamo aggiunto una cura di probiotici a supporto dei farmaci. Alla metà di maggio abbiamo provato a scalare l'omeprazolo, ma è bastata una bronchite per tornare alla dose iniziale. Una volta guarita, abbiamo ricominciato a ridurre la medicina e da un paio di settimane l'abbiamo tolta. All'ultimo controllo la dottoressa ha trovato Alice cresciuta e in buona salute. La cura di omeprazolo ha funzionato, ma non siamo ancora del tutto fuori dal tunnel. Ne teniamo una scatola di scorta sempre in casa, perché i sintomi potrebbero ritornare, ma sappiamo come affrontarli. Dimenticavo...finalmente siamo riusciti anche a togliere l'inclinazione del letto ed ora Alice dorme (sempre poco!), ma più serena e libera di girarsi e muoversi come vuole.

Chiara D.
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