La storia di Barbara P.

Mi chiamo Barbara e sono la mamma di Camilla 11 anni e di Luna 3 mesi. 11 anni fa non sapevo cosa fosse il reflusso gastroesofageo in realtà l'ho scoperto solo ora, con la nascita della seconda figlia. Perché ho aspettato 11 anni per fare un altro figlio? Semplice perchè con la mia prima è stato un incubo. Camilla nasce il 27 novembre 2008 un po' prima del previsto, doveva nascere a metà dicembre. La mettono al nido dove trascorrerà 15 giorni. In quei 15 giorni io dormivo in macchina nel parcheggio dell'ospedale poiché l'ospedale era lontano da casa e non avrei avuto tempo di andare e tornare nelle 3 ore tra una poppata e l'altra. Iniziano le difficoltà ad allattare la bambina si attacca male e si stacca in continuazione ho i capezzoli a pezzi sanguinanti e doloranti ma continuo ad allattare. La bimba si stacca e piange provo a seguire senza successo i consigli delle ostetriche ma niente. Una volta dimessa e tornata a casa inizia il calvario. Sta sempre attaccata e quando non lo è si addormenta solo in braccio tanto da non riuscire neanche a prepararmi qualcosa da mangiare,andavo avanti nutrendomi di solo latte e orzo preparato con lei in braccio. Chiedo alla pediatra che ovviamente mi dice che ogni bambino è a se,che si autoregolano e che il mio stress influiva sull'umore della bambina. Ma come si fa a non essere stressate quando non mangi, non dormi, non vivi per 24 ore al giorno? Mi faccio forza, non avevo aiuti mio marito lavorava di notte e di giorno dormiva. Mia mamma viveva lontano, mia suocera lasciamo stare,diceva che era viziata che l'avevo abituata a stare in braccio. Veniva a trovarla una volta al giorno se dormiva la svegliava e poi se ne andava. Camilla continuava a piangere 16/20 ore al giorno e vari pediatri continuavano a dirmi che erano coliche, ma non tirava su le gambine Camilla inarcava la schiena,diventava rigida,vomitava ma cresceva,non dormiva mai! Si svegliava ogni mezz'ora anche di notte. Seguono diverse corse in ospedale con la bambina che ormai piangeva senza audio poiché senza voce ma il viaggio in macchina la calmava e arrivati al pronto soccorso, un paio di ricoveri e dimissioni senza avere una diagnosi, figuriamoci una cura,la "matta" ero io. Ricordo due episodi come se fosse ieri. Nel primo Camilla urlava in ospedale da diverse ore,entrò lo spocchioso primario e avvicinandosi alla bambina disse "ora le dimostrò che sono capricci" e batte le mani forte a pochi centimetri da Camilla (pensando che fosse un diversivo e che la bimba smettesse di piangere) invece non solo proseguì a piangere ma spaventata dal rumore strillò ancora di più. Il secondo episodio me ne vergogno ma rende l'idea di quanto fossi stanca sola e disperata. Camilla piangeva da 10/12/20 ore nn lo so più e io piangevo con lei. La metto nel suo lettino. Mi assicuro che sia in sicurezza. Apro la portafinestra del terrazzino esco. Chiudo la finestra dietro di me in modo da non sentirla. Mi accendo una sigaretta.La fumo lentamente. Passa circa un quarto d'ora. Nel silenzio, non riuscivo più neanche a piangere. Finita, butto la cicca,tiro un sospiro enorme e rientro in casa. Lo sconforto era tanto, troppo per una persona sola. Inizia lo svezzamento a 4 mesi e lentamente le cose sono andate meglio. Non ricordo per quanti anni ha mangiato solo cose frullate, frullavo tutto, anche la pasta. Crescendo ha continuato a vomitare era talmente abituata che a 3/4 anni se le veniva da vomitare di notte neanche mi chiamava faceva tutto da sola andava in bagno e si teneva la fronte,sentendola mi alzavo e la trovavo china sul water. Tutto questo ha inevitabilmente inasprito i rapporti con mio marito, io ero totalmente presa e annientata dalla bambina lui poco presente e forse non abbastanza maturo e preferí andarsi a cercare un altra donna. Ci separammo quando Camilla aveva 4 anni. Dopo 2 anni conobbi il mio attuale compagno e 3 mesi fa arrivò Luna. Anche lei reflussante ma questa volta non mi sono arresa, mi sono documentata, non volevo rivivere l'incubo di 11 anni fa, ho combattuto con chi mi diceva di avere pazienza che i neonati è normale che piangano.!E grazie anche alla presenza di mia mamma che di neonati ne ha cresciuti 6 e che concordava con me che non ero matta e che la bimba non stesse bene. Ho trovato la community Ainer girovagando alla ricerca di informazioni su internet. Leggendo i racconti delle altre mamme ho capito che non solo Luna soffriva di reflusso ma anche Camilla ne aveva sofferto. Corro ai ripari prenoto una visita con il dottor Albani e finalmente la diagnosi reflusso silente e la cura!! Nel giro di un mese Luna non piangeva più 16 ore al giorno, non rifiutava il biberon ed è stata una nuova vita. Siamo ancora in cura e tra alti e bassi, ci sono giornate davvero dure ma aspettiamo che il cardias si chiuda nel frattempo cerchiamo di portare pazienza (anche se a volte viene a mancare). Ringrazio Ainer per avermi aiutata a capire e tutte le mamme della community che sono sempre pronte a tendere la loro mano seppur virtuale

Barbara P.
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