La storia di Francesca A.

Sono Francesca, mamma di Anna che ora ha 10 mesi! In questi giorni stavo riordinando le foto della bimba e, rivedendone alcune, mi sono venuti i brividi e ho realizzato che il mio cuore è ancora in mille pezzi perché la gioia indescrivibile di diventare mamma è durata pochi giorni per lasciare il posto a un incubo! Tutti mi dicevano che avevo una bambina vivace ma da subito ho capito che c’era qualcosa che non andava per poi arrivare rapidamente ai pianti inconsolabili, irrequietezza costante, inarcamenti, contorcimenti, singhiozzi che voi tutte ben conoscete. Io vedevo la mia bimba soffrire, l’allattamento al seno si è trasformato in un calvario a causa di diete e commenti insensibili, momenti belli come i massaggi e coccole sul fasciatoio sono stati spazzati via. Nonostante i vari consigli di familiari e professionisti aumentava il disagio della mia piccola ma soprattutto quel senso di impotenza, rabbia, solitudine all’interno di un esistenza completamente stravolta. Ci sono frasi pronunciate dai vari specialisti consultati che mi hanno ferita e hanno aumentato il mio senso di inadeguatezza: “signora è la sua prima figlia, si tende a ingigantire i problemi perché a vederla così che cresce bene e sorride è il ritratto della salute!”, “signora il pianto è fisiologico cosa si aspettava una bambina perfetta che mangia e dorme?! Deve fare subito un secondo figlio così non guarda troppo questa!”, “signora il cardias è una valvolina che con la crescita si chiuderà attorno all’anno di vita per cui deve avere pazienza (mi figlia dormiva in fascia giorno e notte da 2 mesi!), “guardi che la Ph metria va bene per cui deve essere contenta e godersi la sua bambina che magari piange perché ormai desiderosa di contatto o perché ha la nausea”, “dopo aver allattato esca, vada a fare shopping e la sua bambina imparerà a non fare i capricci perché vuole stare solo con la mamma”, etc. Poi una mamma che ho conosciuto durante il corso pre parto (che non finirò mai di ringraziare) mi ha consigliato AINER e inizialmente anche solo leggervi è stata l’unica vera possibilità di salvarmi e di non impazzire! Dopo varie visite specialistiche ”a vuoto” e grazie al Dr. Fava, segnalato dall’associazione, siamo riuscite ad avere una cura adeguata e io e mio marito abbiamo cominciato a goderci nostra figlia! Ciò che mi aiutava ad andare avanti erano parole lette sul gruppo “non smettere di lottare per la serenità di tuo figlio”. Ora non siamo fuori dall’incubo ma abbiamo una qualità di vita dignitosa. Sempre grazie a voi abbiamo intrapreso anche il percorso del sonno con Eliana e Anna è ulteriormente migliorata. Insomma siamo ancora a combattere e lo svezzamento e l’introduzione di nuovi cibi sono sempre fonte di ansia ma...devo dire grazie a voi mamme e non mollate mai!

Francesca A.
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