La storia di Jessica P

Mi chiamo Jessica e sono la mamma di Daniel nato a Pavia il 07/10/2018. Tutto inizia in ospedale dopo un tc d'urgenza: (dopo 8 ore di induzione con ossitocina perché non ne voleva proprio sapere di nascere) Daniel aveva già difficoltà ad attaccarsi al seno, strillava tutto il giorno, non dormiva e ricorderò sempre che non lo volevano tenere neanche nella nursery perché disturbava gli altri neonati. Ero esausta perché non riuscivo a chiudere occhio, avevo dolori pazzeschi per il tc, non sapevo come calmarlo e avevo solo voglia di tornare a casa con il mio compagno. Tornati a casa la cosa peggiorava, iniziava ad inarcare la schiena, qualche rigurgito dopo le poppate, continue colichette, singhiozzi, 3 episodi di apnea e sopratutto difficoltà a stare steso. Non potevamo andare da nessuna parte, non voleva assolutamente stare sdraiato e l'unico modo per farlo dormire era tenerlo in braccio in posizione verticale. Mia madre un giorno mentre Daniel strillava cercando di attaccarsi al seno mi disse: 'Je questo è reflusso cavolo!' Conoscevamo già i sintomi di questo problema perché la mia nipotina, che oggi ha 2 anni e mezzo, purtroppo ne soffre ancora! Dentro di me lo sapevo ma era come se non avessi il coraggio di affrontare la cosa, non avevo le forze! Ero sempre più stanca, non riuscivo a dormire per più di 2 ore di fila e mi buttavo sempre più giù. È brutto da dire ma ero arrivata al punto di non sopportare più il suo pianto 🙁 Nel frattempo Daniel cominciava ad avere rigurgiti molto acidi, rifiutava il latte e la nanna diventava sempre più un incubo quindi la pediatra, che aveva confermato il reflusso e che nel frattempo ci aveva prescritto Gastrotuss baby, ci ha consigliato di rivolgerci ad un gastroenterologo che, diagnosticata un'esofagite da reflusso, ci ha prescritto Ranidil. Il miglioramento l'abbiamo visto fin da subito perché aveva ripreso a mangiare, non aveva più alcun rigurgito ma il problema della nanna era rimasto! Era quasi tornato il momento per me di rientrare al lavoro ma non me la sono sentita e così ho preso la decisione di lasciare il mio lavoro. Passavano intere settimane, lui cresceva bene, di giorno era spensierato, rideva sempre e ad ogni controllo (pediatrico e gastroenterologico) la risposta era: 'sig.ra porti pazienza vedrà che con lo svezzamento andrà meglio!' Inziamo con la prima pappa e nessun miglioramento sulla nanna, introduciamo la cena e nulla. La prima vacanza un inferno!! Poi a settembre al controllo con l'allergologa (perché come se non bastasse sospettano APLV) lei ci dice che non c'è dubbio che Daniel soffra di reflusso ma bisogna prendere in mano la situazione e andare a fondo, cercare una terapia mirata perché purtroppo quella in corso non sta funzionando. Così dopo 11 mesi di calvario, qualche giorno fa ci siamo rivolti ad un altro gastroenterologo, il dott. Fava di Milano, che ci ha cambiato terapia e prescritto indagini mirate per capire a fondo il problema. Spero con tutto il cuore che insieme a lui riusciremo davvero a trovare la giusta cura per Daniel e ritrovare finalmente quell'equilibrio familiare che purtroppo oggi non c'è più! Mi auguro che la nostra esperienza possa essere d'aiuto a tanti genitori affinché capiscano che non bisogna mai arrendersi. Informatevi più che potete su questo problema e non fermatevi a chi vi dirà che tutto passerà perché è fisiologico, perché il/la bambino/a è così o magari che è colpa vostra che trasmettete malessere ai vostri bimbi!

Jessica P
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