La storia di Chiara S.

Ciao a tutte le mamme, il mio racconto vuole darvi una conferma che voi siete delle brave mamme e il reflusso un ostacolo in più a farvelo credere davvero. Ma dal reflusso si può comunque costruire una barriera x tenerlo a bada e infine guardarlo da lontano solo come un ricordo che appartiene al passato. Sono mamma di due bimbe: Sofia che ha quasi 7 anni e Ginevra di 9 mesi. Sofia è nata col reflusso e le è passato del tutto a 11mesi,da un giorno all'altro. Per Ginevra il reflusso è stato più graduale ed è comparso a 1 mese e ancora oggi ci siamo dentro. Quando Sofia è nata avrei dovuto capire che il conato di colostro fatto a 2 giorni di vita era il primo campanello di allarme, ma al tempo non sapevo nemmeno dell'esistenza del reflusso nel neonato. Ero consapevole delle coliche, ma non del reflusso.Il parto naturale è and bene, l'allattamento invece un disastro e così mi arresi al biberon: Sofia era finalmente soddisfatta nella sua fame. Tornata a casa la mia bimba era serena,piangeva poco,mangiava tantissimo tipo il triplo del latte della sua età e dormiva molto. Ma...ma mentre dormiva, rigorosamente con la testina girata sul fianco,si facevano sempre più pressanti i rumori gutturali e una certa sofferenza. Lei dormiva soda, ma si muoveva molto e i rumori di gola mi terrorizzavano: mi sembrava soffocasse. Essendo nata ad agosto avevamo un pediatra momentaneo e ne ho parlato con lui: a 10 giorni dalla nascita sono stata tacciata come mamma ansia e tutto fu minimizzato. Probabilmente erano coliche e io mamma alla prima esperienza ero vista cm quella che non accettava l'impegno della stanchezza. Mi sono sentita io sbagliata. Ma le cose peggioravano. Anche mia madre e mio marito avevano notato che i miei timori non avevano nessuna ragione ormonale nè fantasiosa: Sofia aveva qlcs. Mi affidai a un pediatra privato del paese sperando mi fosse assegnato dalla mutua: mi ascoltò e visitò sofia poco dopo il biberon. E fu il primo a dirmi quella parola: reflusso. Mi suggerì il primo step,ossia la terapia posturale: 30 minuti in braccio dritta dopo ogni pasto,alzare 2 sponde del lettino con 2 elenchi telefonici x inclinare il materasso ed evitare le risalite. Ma non bastava. Sofia non vomitava quasi mai,ma i rumori da leoncino gutturali erano causati dal latte piu acido che saliva e scendeva mille volte nell'esofago,oltre a singhiozzi e ruttini anxhe dopo 3 ore dal pasto e pasti con continui inarcamenti. Finalmente, dopo 40 giorni ebbi la terapia: ranidil, su dosaggio col peso. Quella fu la svolta: Sofia in un paio di settimane tornò serena ed io con lei. Ogni tanto si inarcava ancora, ma quei rumori diminuirono decisamente e il suo sonno e il mio furono finalmente sereni. I ruttini e i singhiozzi diminuirono.Ed io mi sentii un'eroina: non ero io quella sbagliata,la mamma che voleva tutto facile con una figlia robottina. No c'era il reflusso una causa fuori dal mio modo di essere mamma ad aver complicato le cose e quando vidi che insistendo nom solo avevo avuto ragione,ma avevo anche trovato una cura x tenere i sintomi dolorosi gestibili e quasi irrisori mi sono sentita una grande mamma. Provai a sospendere il ranidil a 6 e 9 mesi ma al terzo giorno eccoli li tutti i sintomi tipici. Ho riprovato a 11 mesi: nessun sintomo. Sofia non aveva piu il reflusso. Ginevra è la mia seconda bimba. Oggi ha 9 mesi e inizio col dire che il reflusso c'è ma quasi non si sente grazie alle cure. Anche lei allattata al biberon con lo stesso latte della sorella. Il primo mese è stato rilassante: dormiva serena per ore, si svegliava giusto il tempo di ciucciare e ridormiva a 3 settimane mi ero accorta che iniziava anche lei a dar segni di agitazione nel sonno, ma speravo fosse una cosa casuale. E invece come ha compiuto 1 mese tutti i sintomi si intensificavano: Ginevra dormiva di notte svegliandosi ogni 4h,ma i rumori gutturali c'erano, i singhiozzi, i ruttini forti prima del pasto successivo e soprattutto un pianto perenne dal mattino alla sera. L'unico modo di farla star tranquilla e farla dormire di giorno era tenerla dritta in braccio. Dopo 1 mese da incubo vado dal pediatra: non potevano essere coliche, non duravano tutte quelle ore e tutti i giorni e in lei rivedevo i sintomi da reflusso. E infatti avevo ragione. La terapia posizionale e il gastrotuss non fecero nulla. Ranidil migliorò ma non bastò. Fu associato il gaviscon e ci volle un bel po' prima di trovare la giusta dose di entrambi. A 4 mesi finalmente la situazione si assestò. Ginevra riprese a dormire anche di giorno, un po al mattino e un po al pomeriggio oltre che tutta la notte. Ora, a 9 mesi, ho provato a interrompere le medicine ma il reflusso è ancora lì. Aspettiamo, ma la vita è molto piu semplice e godibile con terapia, pappe e tanti sorrisi vispi e dolci. Non arrendetevi mamme,il vostro intuito ha ragione. Affidatevi a dei medici competenti ed umani, chi vi tratta come un numero non può essere un bravo professionista. Avessi trovato un gruppo facebook di mamme con bimbi con reflusso, avessi conosciuto il dott Albani e blog sul tema con la mia prima bimba mi sarei evitata tanti pianti x inadeguatezza. Non siete inadeguate, siete mamme e avete il diritto di farvi ascoltare!!! Il reflusso a volte rabbuia la nostra esperienza, ma se trattato con la giusta cura non priva quaso di nulla e soprattutto se ne esce!!!Forza mamme!!!”

Chiara S.
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