I Sintomi

Il segno più caratteristico del reflusso del neonato è il rigurgito cospicuo e frequente del contenuto gastrico. Se invece il contenuto gastrico non risale fino alla bocca, ma si ferma alla gola o all’esofago, un genitore può sospettare la presenza Malattia da Reflusso in caso di:

IRREQUIETEZZA COSTANTE Il neonato piange spesso senza apparenti motivi e sembra costantemente agitato;

DIFFICOLTÀ DI SUZIONE E RIFIUTO DEL CIBO Il neonato si attacca e stacca dal seno/biberon, inarca la schiena, rifiuta di nutrirsi o richiede in modo frenetico l’attaccamento al seno;

SINGHIOZZI E RUTTI CONTINUI ANCHE DOPO ORE DALLA POPPATA Singhiozzo frequente, già nella sua gestazione in utero. Digestione lenta con rigurgiti e rutti a distanza di ore dal pasto;

COLICHE Il liquido acido, che risale in gola, ingloba aria riportandola nello stomaco e conseguentemente nell’intestino, provocando coliche giorno e notte;

DISTURBI DEL SONNO E DIFFICOLTÀ A STARE SDRAIATI Con la posizione supina, il liquido acido dello stomaco, risale più facilmente nell’esofago creando forti disagi al neonato e gli provoca incapacità nel rilassarsi;

TOSSE ANCHE SENZA RAFFREDDORE L’esofago viene irritato dagli acidi gastrici irritano, producendo così muco in eccesso, che il neonato tenta di espellere tossendo;

APNEE L’inalazione di vomito può causare un arresto respiratorio.

Per quanto concerne la CRESCITA, tranne qualche raro caso, il neonato con reflusso riesce a nutrirsi e crescere normalmente, nonostante i disturbi, proprio perché spinto da un forte istinto di sopravvivenza.

In relazione a ciò la sua sofferenza viene spesso sottovalutata, ed il reflusso classificato come FISIOLOGICO.

Ma se il neonato presenta i disagi di cui sopra, nonostante la crescita, merita delle cure ed attenzioni particolari, che lo aiutino a recuperare una buona qualità di vita.

Patologie Correlate

A causa della non maturazione della valvola cardias, il contenuto dello stomaco torna verso l’esofago, per varie ore dopo il pasto. Questo movimento continuo che si ripete giorno dopo giorno, se non curato, può causare diversi disturbi:

ESOFAGITE DA REFLUSSO: l’acido gastrico irrita sempre di più la mucosa dell’esofago, fino a provocare un’esofagite. Questa infiammazione irrigidisce i tessuti e rende il difetto di chiusura del cardias più durevole, cosicché il reflusso aumenta ulteriormente. Fastidio, dolore, singhiozzo e difficoltà di deglutizione sono alcuni dei disturbi legati a questa patologia.

BRONCOSPASMI DA INALAZONI: quando il lattante viene sdraiato in posizione orizzontale, il cibo che risale può andare di traverso ed arrivare alla trachea, superando l’epiglottide (un piccolo coperchio che chiude la laringe in caso di immersone di liquidi). Tosse, laringiti, apnee e asma bronchiale sono alcuni dei disturbi legati a questa patologia.

DISTURBI DEL SONNO E DELL’UMORE: il neonato reflussante ha seri problemi a stare sdraiato, con conseguente difficoltà ad avere un sonno sereno e di qualità. Risvegli continui, pianti ed agitazione, richiesta persistente di ingerire liquidi (come latte o acqua) per alleviare il bruciore e mandar giù il rigurgito, sono alcuni dei problemi legati a questa patologia. La sofferenza derivante alla continua risalita in gola degli acidi gastrici, l’agitazione costante e il mancato sonno, portano il neonato ad assumere atteggiamenti di nervosismo ed isterismo.

SINDROME DI SANDIFER: una malattia distonica parossistica del movimento associata a reflusso gastro-esofageo e, in alcuni casi, ernia iatale. Il neonato può assumere una anomala postura della testa e del collo (collo torto) e un accentuato incurvamento della colonna vertebrale dorsale, che si verificano in risposta a dolori addominali causati dal reflusso gastro- esofageo e dall’ esofagite.

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